Notizie di cronaca nelle Marche

Al Lanciano Forum di Castelraimondo, con uno spazio dedicato ai prodotti tipici locali del territorio, è iniziata nel pomeriggio la  giornata di festa per l’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche Diversi gli stand di "Campagna Amica" presenti all'interno dei locali : l'azienda biologica " Campagna Magna"  di Stigliano di San Severino Marche, la Macelleria " Ciccia del Castello" di Castelraimondo, "Nero visciola " dell'azienda agricola Antinori di Cingoli, la Fattoria Fucili di  Agello  e l'Azienda agricola Annibaldi Cinzia  della Località Biagi di San Sevrerino Marche.

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Le azienede associate alla Coldiretti, hanno accolto numerosi visitatori e acquirenti. A salutare i presenti sono intervenuti il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli e il presidente dell'Unione Montana Matteo Cicconi. In serata, a partire dalle ore 21,30, lo spettacolo musicale “Febbre a 45 giri”, viaggio negli anni Sessanta, presentato da Marco Moscatelli.

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Rinviate invece a domenica 31 marzo la cerimonia di consegna di nuovi mezzi destinati al servizio di Taxi Sociale e il talk show condotto dal giornalista Maurizio Socci “Buonasera Marche Show”, al quale parteciperanno  i sindaci dei Comuni dell’Unione per parlare delle tantissime ricchezze del territorio

C.C.

Pubblicato in Cultura e Spettacolo

Durante un controllo operato dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico diretto dal Commissario Capo Gabriele Di Giuseppe, all’interno della Stazione ferroviaria di Macerata, gli agenti hanno notato movimenti sospetti nei pressi dei bagni dello scalo ferroviario. All'interno di quello riservato alle donne, è stato sorpreso un uomo di 35 anni nell’atto di iniettarsi dell’eroina attraverso una siringa. L'uomo ha riferito di essere tossicodipendente da diversi anni e che, dopo essere giunto in treno da una località dell’entroterra, aveva acquistato la dose che aveva tentato di iniettarsi. Sono in corso le indagini da parte della Squadra Mobile volte a ricostruire la rete dello spaccio che ruota intorno alla Stazione ferroviaria e a stabilire la provenienza della droga di cui era in possesso il ragazzo.
g.g.

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Una seconda vita agli oggetti che non si usano più, a vantaggio della cultura del riutilizzo e dell'ambiente. Regione Marche, Ata n.3, Unione Montana del Potenza, Esino e Musone, Cosmari e Comuni di Castelraimondo e Camerino hanno realizzato il quarto Centro del Riuso intercomunale in provincia di Macerata.

L'inaugurazione uffciale è avvenuta questa mattina alla presenza del sindaco Renzo Marinelli, dell' Assessore all'Ambiente della Regione Angelo Sciapichetti, del presidente della Provincia e di Ata n.3 Antonio Pettinari, di Matteo Cicconi, presidente dell'Unione Montana Alte Valli del Potenza e dell'Esino, di Elisabetta Torregiani, assessore all'ambiente Comune di Castelraimondo, del Direttore generale di Cosmari srl Giuseppe Giampaoli. Alla cerimonia sono intervenuti anche i primi cittadini di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci e di Gagliole, Sandro Botticelli. Dopo il taglio del nastro, ha avuto luogo la benedizione dei locali da parte di don Tarcisio,vice parroco di Castelraimondo. 

Del Centro di Raccolta e Centro del Riuso situato nell'Area Ecologica della località ELE,  potranno usufruire i cittadini dei comuni di Apiro, Camerino, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino, Sefro e Treia. L' apertura al pubblico è nei giorni di giovedì e sabato, con diverso orario secondo la stagione invernale ed estiva. D'inverno il Centro del Riuso sarà aperto il giovedì dalle ore 15.00 alle 17.00 e il sabato dalle 10.00 alle 12.00. L'orario estivo prevede l'apertura di giovedì pomeriggio dalle ore 17.00 alle 19.00  mentre, resta invariato anche d'estate l'orario del sabato mattino dalle 10.00 alle 12.00.  

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I vantaggi per l'ambiente e l'aiuto ad un'economia circolare e solidale, sono stati ricordati da tutti i presenti, a cominciare dal sindaco Renzo Marinelli il quale ha sottolineato la condivisione d'intenti per un grande progetto che consente di alleggerire le abitazioni di quel che non serve più, a vantaggio di chi ne ha bisogno e del rispetto dell'ambiente, evitando anche il riprovevole fenomeno degli abbandoni nei boschi o lungo le scarpate. Ringraziamenti sono stati rivolti a quanti hanno collaborato per la realizzazione e in particolare al Cosmari.

Il valore culturale, sociale ed etico del riutilizzo è stato evidenziato nel suo intervento dal presidente della Provincia e di Ata 3, Antonio Pettinari. " Quella del riuso degli oggetti ancora buoni - ha detto- è una cultura che deve passare in tutte le fasce d'età. Grazie a finanziamenti regionali, è stato possibile realizzare già quattro Centri intercomunali del Riuso ( Macerata, Civitanova, Montecassiano e Castelraimondo) in condivisione tra il Cosmari e le comunità".

Un sistema, quello dei rifiuti in provincia, di cui essere orgogliosi e che, grazie ad un percorso durato decenni, ha portato a grandi risultati, al punto da essere diventato da esempio. " Siamo consapevoli che c'è da fare di più e, insieme al Piano d'Ambito, al Cosmari e ai sindaci stiamo lavorando in questa direzione- ha ricordato Pettinari- Fin dall'intuizione di consorziare i comuni per organizzare l'impianto a Tolentino, è stato un progresso di tappe successive: dalla prima tappa della raccolta porta a porta si è assistito ad un crescendo della consapevolezza e dell'impegno delle istituzioni,dei sindaci e dei cittadini; altro passaggio importante l'acquisizione della Smea, unico soggetto pubblico che ha consentito l'affidamento a Cosmari di tutto il sistema dei rifiuti e la tutela di quello che gà funzionava e che poteva solo migliorare. Significativo anche il passaggio della realizzazione della discarica provinciale e dell'affidamento in house per 15 anni al Cosmari, operazione di tutela di centinaia di lavoratori  e conferma della validità di un sistema. Un processo nel quale hanno concorso in tanti, a cominciare da tutti i sindaci che sono stati bravi a sollecitare e sensibilizzare i cittadini. Un concorso e un'unione- ha sottolineato- che ci aiuterà ad affrontare anche il passaggio del Piano d'Ambito che ha visto l'Ata decidere all'unanimità il documento preliminare e, perseverare nella determinazione ad andare avanti". Da parte dell'amministrazione provinciale, Pettinari ha voluto ringraziare il Cosmari per aver accolto la sfida delle macerie, caricandosi di un lavoro delicato e importante, esprimendo solidarietà e vicinanza all'azienda che al momento ha sospeso le operazioni in quanto sottoposta ad indagine in ordine allo smaltimento dell'amianto.  

L'aspetto della forte sinergia che coinvolge 13 comuni e l'Unione Montana, è stato posto in evidenza dall'assessore Sciapichetti, sottolinenando la politica ambientale virtuosa della provincia di Macerata, prima nelle Marche per raccolta differenziata  e della stessa Regione,  tra le prime in Italia. Di successo anche la scelta di successo del consorzio di smaltimento rifiuti con i comuni protagonisti. " Abbiamo ottenuto ottimi risultati ma dobbiamo continuare ad andare avanti, perché le politiche ambientali, devono continuare a tenere impegnate tutte le amministrazioni. Su questo, la Regione Marche ha investito e sta investendo molto e, anche a livello legislativo si sta lavorando per affinare il sistema che giustamente permetta  al cittadino virtuoso di pagare di meno. Ma dobbiamo farlo insieme perchè, se la filiera istituzionale funziona e non ci si divide sulle cose importanti, i risultati si ottengono e se ne ottengono sempre di più". 

Del servizio fatto in maniera associata tra più comuni ha parlato Matteo Cicconi, rimarcando che, aldilà dei rifiuti, l'iniziativa potrebbe essere splittata anche su altri servizi a favore della popolazione: " L'augurio è che le Unioni Montane, Provincia e Regione, appoggino sempre di più queste iniziative che possono essere riprodotte in  tutti i servizi che ogni comune può fare. Insieme si riesce a realizzare molto di più di quello possibile ad un singolo comune; insieme si riesce a valorizzare un territorio nel suo complesso. Quello di oggi- ha aggiunto Cicconi- è un risultato significativo nell'ottica dell'ambiente e del riciclo dei rifiuti: ridare un'altra vita, un altro scopo al rifiuto,sarà sempre più fondamentale per proteggere e tutelare la nostra casa primaria che è l'ambiente e lasciare qualcosa anche alle nuove generazioni ". 

La logica del Centro di raccolta e del riuso intercomunale è nella possibilità di servire più comuni. Lo ha ricordato il direttore generale di Cosmari srl Giampaoli fornendo il dato tecnico della struttura, costata 120 mila euro e progettata dall'ingegnere Conti. " Strutture come queste- ha detto- rappresentano il completamento del ciclo del rifiuto. Molti degli oggetti che vengono conferiti ai Centri di raccolta, sono ancora validi, riutilizzabili  e recuperabili da chi ne ha bisogno. E' tutto rifiuto che non si produce e che invece viene recuperato in seconda vita e non va a generare ulteriori problematiche" . Dall'assessore Torregiani l'annuncio della partenza dela tariffa puntuale per Castelraimondo, comune  che rappresenta un'eccellenza nei risultati della raccolta differenziata. Tariffa puntuale che riconoscerà una premialità a chi rispetta le regole della raccolta, o una penalità, ai cittadini che non dovessero rispettarle. 

C.C.

Riuso Locali

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Motociclista si schianta contro una auto. È successo questa mattina intorno alle 10:30, lungo la strada 361 Septempedana, alle porte di Passo di Treia. Per il centauro, un macedone residente a Castelraimondo, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza. Pare che il motociclista abbia allargato troppo prima di imboccare una curva e che questo sia il motivo per l’urto con la macchina che sopraggiungeva dal lato opposto, una Mercedes nera. Il macedone è poi finito a terra. Sul posto il 118 che ha disposto il trasferimento a Torrette di Ancona e per i rilievi è invece intervenuta la polizia stradale da Camerino. La strada è rimasta chiusa per diverso tempo al fine di consentire i soccorsi.
g.g.

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È successo questa mattina a Treia verso le 9 e 45. Un uomo è uscito dal garage della propria abitazione, in via gioco del pallone, vicino al campo del gioco del bracciale. Sicuramente una manovra errata ha fatto sì che con la sua Fiat Punto di colore celeste sia finito in una scarpata sottostante. Tanta paura per l’anziano treiese che poteva avere brutte conseguenze se la propria vettura non si fosse fermata controuna pianta. È stato soccorso subito dagli operatori del 118 e non dovrebbe aver riportato gravi conseguenze se non qualche lieve ferita e un grosso spavento. Sul posto anche la polizia municipale di Treia e i vigili del fuoco Macerata.
g.g.

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Fermato un 40enne di origine abruzzese e un giovane. Avevano diverse palline termosaldate con all’interno alcuni grammi di eroina. A fermarli sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Macerata, diretta da Maria Raffaella Abbate, che hanno concentrato la loro attenzione verso la locale stazione di Macerata, luogo di incontro di persone e a volte anche di spacciatori e tossicodipendenti che fanno la spola tra la costa e l’entroterra. I controllo hanno interessato chiunquecsi trovasse all’interno della stazione, compresi passeggeri sia in arrivo che in partenza da Macerata. All’interno dei bagni della Stazione in particolare, è stato fermato il 40enne trovato in possesso di tre palline termosaldate, nascoste all’interno di una tasca dei pantaloni, contenenti alcuni grammi di eroina. Nella vicina Via Marchetti invece è stato bloccato un altro giovane che dopo essere partito a piedi dalla Stazione tentava di defilarsi al fine di eludere il controllo da parte dei poliziotti. Sottoposto a perquisizione è stato trovato anch’esso in possesso  di una  pallina termosaldata contenente alcune dosi di eroina pronte allo spaccio. Entrambi sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacenti.

Anche nei prossimi giorni la Polizia continuerà ad effettuare servizi anti droga su tutto il territorio provinciale.
g.g.

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Serrati controlli a tappeto della Polizia di Stato sia a Civitanova Marche sia a Macerata a “caccia” di spacciatori irriducibili. Impegnati agenti della Questura di Macerata, Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, del Reparto prevenzione Crimine di Perugia e del Reparto Cinofili antidroga di Ancona.

Battute metro per metro dagli agenti tutte le zone maggiormente frequentate dai giovani, scali ferroviari e terminal bus  e zone a rischio per il contrasto dei reati connessi allo spaccio di stupefacenti, fenomeno nei confronti del quale, come fortemente voluto dal Questore Antonio Pignataro, la Polizia di Stato sta conducendo da mesi una lotta senza quartiere con un notevole sforzo in termini di impiego di uomini e mezzi.

 A Civitanova, alla  Stazione Ferroviaria, in particolare nel sottopasso pedonale venivano controllate svariate persone. L’attenzione degli agenti veniva focalizzata su un soggetto  identificato per un 27enne di origini napoletane residente a Civitanova, pregiudicato anche per reati connessi allo spaccio. Dal controllo operato sulla sua persona, veniva rinvenuto all’interno della tasca sinistra del giubbino che indossava, un panetto di colore marrone di 13 grammi di hashish che il soggetto deteneva ai fini di spaccio. Immediatamente la perquisizione veniva estesa anche alla sua abitazione e, all’interno della tasca di un giubbino riposto nell’armadio della camera da letto,  venivano rinvenute altre dosi della stessa sostanza. Inoltre, a dimostrazione dell’attività di spaccio posta in essere dall’uomo, veniva rinvenuto sempre nell’armadio anche un bilancino di precisione perfettamente funzionante e in garage tre sacchetti di plastica con ritagli circolari, solitamente utilizzati per il confezionamento della sostanza stupefacente.

L’uomo è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga ed il materiale utilizzato per il confezionamento sono stati posti sotto sequestro. Sono in corso indagini al fine di ricostruire i movimenti del giovane e le zone dallo stesso frequentate anche se, dai primi accertamenti sembra che lo sia dedito allo spaccio tra Macerata e Civitanova, località in cui lo stesso si spostava utilizzando il treno.

Nel corso dei controlli, operati anche su analoghi obbiettivi anche della città di macerata,   sono state identificate 37 persone e sottoposti a controllo 24 veicoli.
g.g.

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Smart contro un camion, una ragazza finisce in ospedale. È successo ieri sera lungo la strada che collega Fabriano a Sassoferrato. Alla guida della Smart una ragazza di 29 anni del posto che, stando alle prime ricostruzioni, pare si sia sentita male e si sia scontrata con il camion che sopraggiungeva dal lato opposto. Poi ha finito la sua corsa in un fossato. Sul posto sono sopraggiunti Vigili del Fuoco per estrarre l’auto dal fossato e Carabinieri per i rilievi, insieme al 118. Per fortuna la ragazza è sempre rimasta cosciente e non dovrebbe aver riportato gravi conseguenze. I sanitari l’hanno portata all’ospedale di Fabriano per gli accertamenti. 
g.g.

 

Pubblicato in Cronaca

C’è anche un pizzico di Camerino nel libro “Gelato di Marca” in nomination tra i 4 finalisti per il titolo mondiale tra i migliori della categoria che verrà attribuito nel prossimo luglio a Macao. Il testo, dedicato al gelato marchigiano, porta le firme del giornalista Ugo Bellesi, delegato dell'Accademia della cucina per Macerata, e di Tommaso Lucchetti, storico della cultura gastronomica e docente all'Università di Parma. Edita da “Il lavoro editoriale”, la pubblicazione è stata presentata a Palazzo delle Marche, in vista della Giornata Europea del Gelato che ricorre il 24 marzo. L’incontro avuto luogo a Palazzo delle Marche presenti il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, il consigliere Sandro Zaffiri, il fondatore del Festival del Gelato di Agugliano Sauro Lombardi, il presidente dell’associazione GAF, Gelato Artigianale Festival di Agugliano Martino Liuzzi, con il coordinatore Fabio Pollonara. Vi ha partecipato , anche Gigliola Simonetta Varnelli dell’omonima distilleria di Muccia, da anni sostenitrice del Festival del gelato di Agugliano, che prosegue con grande successo di edizione in edizione.

Il libro ripercorre la storia dell'arte gelatiera, pssando attraverso le ricette scritte nel 1897 da Antonio Nebbia nel suo “Il cuoco perfetto marchigiano” che al gelato dedica un intero capitolo: da quello al limone, a quelli più elaborati al torrone, alla vaniglia e al caffè cioccolata e vaniglia. Nel loro lavoro di ricerca i due autori hanno scovato numerose testimonianze sulla tradizione culinaria del gelato nelle Marche . Si scopre così che nel 1800 le Clarisse di Camerino avevano realizzato dei "trattatelli" riportanti ricette di gelati e sorbetti al caffè, al torroncino, alla crema e alla frutta, da servire accompagnati  da biscottini. Non mancano gli inventari di cuochi e famiglie nobili che tramandano di sorbettiere, gelatiere e stampi di vari tipo. Nel libro di Bellesi e Lucchetti si parla anche della passione per i gelati di Leopardi. Ma Il più antico ricettario marchigiano sul gelato è quello del fabrianese Antonio Latini che tra il 1692 e il 1694 firmò “Lo scalco alla Moderna”, con ricette di cioccolate ghiacciate, limonate gelate e sorbetti d’amarena. Tutto dà a capire che nella regione Marche la tradizione culinaria, la passione e il consumo del gelato, arriva da tempi lontani, sebbene all’inizio, la golosità fosse più che altro riservata alle tavole della nobiltà. Nei banchetti settecenteschi spesso il gelato veniva accompagnato da bevande ghiacciate o liquori: ecco da dove viene il felice connubio tra i liquori Varnelli e il gelato, nell’entroterra montano dei Sibillini iniziato in realtà già da tempi antichi, con l’abitudine di aggiungere sapa o mistrà alla neve in bicchiere, primo soddisfacente gelato popolare.

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Torna il weekend dedicato al patrimonio culturale italiano, da scoprire e proteggere insieme al Fai. Come ogni anno, il Fondo Ambiente Italiano invita a partecipare alle Giornate FAI di Primavera per scoprire luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili. Tra gli 81 beni aperti nelle Marche per la 27^ edizione, solo nella giornata di domenica 24 marzo il tour toccherà anche Visso e dintorni, in un suggestivo itinerario, dal titolo “Visso e il suo territorio: Quei monti azzurri che di qua scopro”. Nell’occasione si potrà apprezzare la ricchezza artistica vissana e conoscere la cultura e l’economia dei Sibillini in prospettiva storica; attraverso passeggiate guidate in ambienti di intatta bellezza, i partecipanti potranno anche vivere esperienze naturalistiche. A Visso sarà possibile la visita della mostra sulle opere di Paolo da Visso, l’escursione alle sorgenti del Nera, l’ingresso straordinario di un numero limitato di persone nella zona rossa del borgo medievale (previa prenotazione presso i volontari del Fai, che saranno a disposizione nella casa del Parco del paese) accompagnati dallo storico del territorio Enrico Franconi che guiderà i visitatori alla scoperta della storia della città medievale e delle sue origini attraverso i manufatti e le decorazioni lapidee presenti in alcuni edifici. .

Presso l’innovativa struttura antisismica dell’Istituto Comprensivo Mons. Paoletti, si potrà visitare la mostra allestita e illustrata dagli Apprendisti Ciceroni della secondaria di primo grado di Visso. I ragazzi illustreranno la storia e le opere del pittore quattrocentesco Paolo da Visso e i manoscritti leopardiani

“Come scuola- dichiara Maurizio Cavallaro, dirigente dell’Istituto Comprensivo Paoletti- siamo impegnati a mantenere i contatti con il territorio, con l’ambiente e, soprattutto, con le ricchezze storiche che in una situazione come l’attuale, c’è anche difficoltà a vedere e reperire. Occasioni come queste- continua- rappresentano delle opportunità anche per i nostri ragazzi per tornare ad ammirare quello che era loro familiare. Grazie alla professoressa Maura Antonini e alla sua grande passione nel portare avanti la proposta culturale che riguarda Visso e nel trasmetterla ai nostri giovani, non potevamo che essere pienamente disponibili alla proposta del Fai che abbiamo accettato con tanto entusiasmo. Positiva l’accoglienza in tutti i ragazzi che saranno coinvolti come Apprendisti Ciceroni in questa bellissima iniziativa e oltretutto- aggiunge il preside-, stiamo cercando di sviluppare insieme a loro un sogno nel cassetto: a scuola si stanno infatti tenendo dei corsi per l’utilizzo della stampante 3D e l’idea è quella di creare un piccolo logo della zona che possa fare da marchio a tutta la qualità ambientale, enogastronomica e culturale racchiusa nel territorio. E’ per dire che noi ci siamo e abbiamo tanto da offrire e tramandare a tutti. La scuola – conclude Cavallaro- è il primo punto di partenza per far conoscere la grandezza della storia che è passata da queste terre e per far innamorare i ragazzi delle opportunità che abbiamo”.

C.C.

Pubblicato in Cultura e Spettacolo

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